Il Ciclo Vitale Del Sistema Solare

Il nostro Sistema Solare ha un’età stimata di 4.7 Miliardi di anni. Si generò dal collasso di una nube molecolare causato dall’attrazione gravitazionale. Questa nube era una sorta di disco spiraliforme formato da gas e polveri, il quale diventò talmente densa e calda che innescò nel suo nucleo una reazione a fusione nucleare. Il Sole vi si formò al centro, contenendo il 98% della massa di tutto il sistema solare. Il resto della massa si appiattì in serie di dischi protoplanetari.

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Pianeti, lune, asteroidi ed altri corpi si formarono dalla condensazione di questi dischi e si formarono i primi nuclei. All’accrescimento della propria massa continuavano ad attirare verso di se, grazie alla forza gravitazionale, ulteriore materia. Di conseguenza circa 50-100 piccoli pianeti chiamati protopianeti si formarono entro il Sistema Solare. Col tempo cominciarono a collidere tra essi e formarono i primi quattro pianeti del Sistema Solare: Mercurio, Venere, Terra e Marte.

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Finora la Terra sembrerebbe essere l’unico pianeta del Sistema Solare a sostenere vita in quantità e varietà molto elevata. Questo è stato reso possibile grazie alla giusta distanza dal sole denominata ‘Zona Abitabile’. Lontana dal sole gli oceani sarebbero congelati, troppo vicina gli oceani sarebbero evaporati. Gli oceani si sono formati grazie all’impatto di Comete giganti sui pianeti, l’impatto ha fatto aumentare la temperatura sciogliendo il ghiaccio. Sappiamo infatti che l’acqua non è unicamente presente sulla Terra, infatti in passato era presente su Marte abbondantemente e la recente scoperta su una delle lune di Giove, Europa. L’unica ragione per cui esistono forme di vita evolute sulla Terra dipende soprattutto dalla distanza dal sole. Altri fattori a sostegno della vita come la conosciamo sono: la rotazione terrestre di 24 ore e l’inclinazione dell’asse di 23.5 gradi, essa determina durante la rivoluzione attorno al sole di 365 giorni le 4 stagioni, ma anche l’esistenza e la composizione di un’ atmosfera, la presenza di acqua in stato liquido ed il campo magnetico. Nella fascia di asteroidi, che sarebbe l’anello di detriti tra Marte e Giove ha portato gli scienziati a credere che questi possano essere frammenti di protopianeti scontratisi a causa dell’interferenza gravitazionale di Saturno e Giove riducendoli in pezzi. I pianeti giganti gassosi sono: Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

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Nel sistema solare, i composti volatili, come acqua, ammoniaca e metano non sarebbero potuti accumularsi vicino al sole, infatti il vento solare li trascinò via affinchè non fossero abbastanza distanti da solidificare. Ecco come si formarono i pianeti cosiddetti Gioviani. La loro enorme massa avrebbe potuto anche catturare idrogeno ed elio nelle loro atmosfere. Al di la dell’orbita di Nettuno si trova la fascia di Kupier, contenenti pianeti molto piccoli come Plutone dispersi ai confini del sistema solare.

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Il Sole è una stella di media età, il suo nucleo di idrogeno viene convertito in elio attraverso reazioni nucleari. Se tutto l’idrogeno che contiene dovesse consumarsi entro 5 miliardi di anni il Sole entrerà nella fase di Gigante Rossa. Diventerà molto caldo e si espanderà in un processo graduale sino a far evaporare gli oceani entro 2-3 miliardi di anni sino ad arrivare a distruggere i quattro pianeti interni espandendo verso l’esterno la Zona Abitabile. Tra circa 7-8 miliardi di anni il nostro Sistema Solare diventerà una nebulosa planetaria. Il Sole tenderà a raffreddarsi diventando di fatto una Nana Bianca.

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