Starshade

Osservare le stelle di giorno è per noi impossibile, dato che il sole emette nella nostra direzione i suoi raggi luminosi, impedendoci quindi di percepire la loro debole luce emessa. Invece il discorso di notte cambia, la luce solare viene oscurata dalla terra grazie alla rotazione sul proprio asse, le stelle diventano successivamente ben visibili dalla parte in ombra della Terra. Maggiore è il grado di oscurità, maggiore è la possibilità di osservare le stelle più lontane o con bassa emissione luminosa. A volte da un concetto semplice nascono le migliori idee, infatti la NASA stà realizzando lo Starshade per cercare di ovviare un problema analogo. A quanto pare, anche le unità ottiche in orbita attorno alla terra subirebbero l’effetto di rifrazione delle lenti, ció accade a causa dell’illuminazione del sole che limita non di poco l’osservazione nello spazio profondo.

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La luce del sole, quando i telescopi come Hubble dovranno scrutare le profonditá del cosmo, faranno sicuramente meglio il loro lavoro senza che la luce intercetti o abbagli gli obbiettivi, limitandone la portata effettiva. La Nasa stà realizzando un proiettore d’ombra che inseguirà i telescopi spaziali per oscurare i raggi solari in direzione delle lenti. Sarà così possibile in futuro incanalare meglio le bande spettrali provenienti da pianeti lontani, per assorbire meglio le onde luminose e comprendere più approfonditamente la loro composizione di superficie.

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