La Manipolazione Del Sistema Nervoso Tramite I Monitor

Si passano a volte giornate intere a fissare monitor, a casa o a lavoro tra le varie trasmissioni televisive, telegiornali, pubblicità, film, tra schermi del pc, tv, tablet e smartphone, ma cosa ci accade realmente? Cosa provocano queste lunghe esposizioni agli schermi al nostro Sistema Nervoso? Possiamo in qualche modo essere manipolati da essi?

Sono stati osservati effetti fisiologici in un soggetto umano posto all’esperimento, in risposta alla stimolazione della pelle con deboli campi elettromagnetici che sono stati fatti pulsare a frequenze comprese tra ½ e 2,4 Hz, in modo da stimolare una risonanza sensoriale. Quando vengono visualizzate immagini a impulsi, emettono campi elettromagnetici pulsanti con ampiezze sufficienti a causare risposte da parte dell’organismo. Dai risultati di questo esperimento è stato possibile determinare la possibilità di manipolare il sistema nervoso di una persona, facendo pulsare immagini su uno schermo posto nelle vicinanze.

Le immagini pulsanti possono essere integrate nei fotogrammi di un programma, oppure possono essere integrate modulando un flusso video, sia come segnale RF, sia come segnale video. In alcuni monitor, i campi elettromagnetici pulsati in grado di generare risonanze sensoriali in soggetti posti di fronte ad essi e possono essere percepiti anche dalle immagini, percepiti in modo subliminale.

Il brevetto americano è siglato con US6506148 B2, esso si riferisce alla stimolazione del sistema nervoso umano tramite un campo magnetico applicato esternamente al corpo. Wiener nel 1958 descriveva un effetto neurologico generato dai campi elettrici esterni, in una discussione che riguardava il raggruppamento delle onde cerebrali attraverso interazioni non lineari. Il campo elettrico generato forniva una guida elettrica diretta nel cervello. Brennan nel 1992 descrisse nel brevetto USA N. 5169380 un apparecchio in grado di alleviare le interruzioni nei ritmi circadiani di un mammifero, determinato da un esperimento in cui un campo elettrico alternato venne applicato attraverso la testa del soggetto da due elettrodi posti a breve distanza dalla pelle.

In questi tre metodi di stimolazione elettrica, un campo elettrico esterno viene applicato prevalentemente alla testa, in modo che le correnti elettriche indotte nel cervello seguono il metodo fisico governato dall’elettrodinamica. L’esposizione a tali correnti può essere in gran parte evitata applicando il campo elettrico zone cutanee lontane dalla testa. Alcuni recettori cutanei possono poi essere stimolati e potrebbero fornire delle vie alternative per indirizzare i segnali nel cervello attraverso nervi collegati direttamente. Si è potuto stabilire quindi che effetti fisiologici possono essere indotti in questo modo da campi elettrici molto deboli, attraverso impulsi con una frequenza vicina a ½ Hz. Gli effetti riscontrati osservati comprendono ptosi delle palpebre, rilassamento, sonnolenza, la sensazione di avere una leggera pressione in un punto centrato sul bordo inferiore della fronte, di vedere oggetti in movimento di colore viola e giallo con gli occhi chiusi, una sensazione di tensione nello stomaco, eccitazione sessuale ecc….; a seconda della frequenza precisa utilizzata, e la zona del corpo a cui è applicato il campo.

In breve:

Si possono indurre nelle persone emozioni ed istinti con le pulsazioni elettromagnetiche inserite a doc nelle trasmissioni televisive, film, pubblicità mirate a stimolare il cervello in base al contesto del programma o trasmissione riprodotta. Da qui si consiglia un uso davvero limitato di quelle che possono essere tecnologie a volte utili ma rivelarsi al contempo essere pericolose. In quanto possono condizionare inconsciamente la volontà e di conseguenza la vita delle persone. Spesso ciò si può tramutare anche a desideri di oggetti, tendenze, emozioni pilotate, o stili di vita che non ci appartengono affatto.

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